# partenza n.92

Doveva tornare verso il basso e abbattere le aspettative per confonderle nel fango della riva. Le riserve accumulate sembravano esauste. Era ferito, più tardi avrebbe dovuto limare ogni dettaglio fino a renderlo invisibile come segatura per stare al mondo a boccheggiare sospeso.

Fingere un giorno diverso, confondere i sogni con i cespugli sulla riva del canale per cancellarli.

Ho bisogno di un aiuto, pensava, e qua fuori non c’è nessuno. Ho resistito, ho subito, sono stato travolto e mi sono rialzato. Ma adesso sono morto. Aveva completato il suo pensiero, si accorgeva di accettare lo stato di prostrazione come un carburante energetico. Doveva convincersi. E intanto raccoglieva quello che trovava.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...