# partenza n.82

Era arrivato di notte e non c’era più posto. Lo avevano sistemato in corridoio su un materasso basso che sfiorava il pavimento. Per fortuna era riuscito a dormire senza sentire dolore ma aveva però dovuto tenere il polso per aria senza appoggiarlo.

Era una di quelle notti che una volta passate si raccontano volentieri a qualcuno. C’era chi girava per le stanze e lo guardava con leggerezza, quasi con sorpresa nel vederlo steso quasi per terra. Tra un rumore e l’altro si concentrava sulle scie d’aria per tenere lontano il dolore.

Ma ogni rumore, anche quello più lieve, era un disturbo. Come in uno stato di ipnosi gli sembrava di vedere le stanze e i corridoi dall’alto mentre esplorava ogni particolare con curiosità. Era buio e con il pulsare ossessivo del sangue sul polso pensava alle meraviglie della sera precedente. Così era la notte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...