# partenza n.81

Parlami, dimmi cosa vedi con quegli occhi aggrappati alla tua diversità, se una profondità ulteriore o forse un’altra dimensione, o i colori che per me rimangono inaccessibili. O forse i rumori che disturbano e ti fanno deviare verso una nebbia senza soluzione.

Continua a parlarmi, io proverò a rispondere alle domande senza colpire la tua visione per poi accompagnarti dove tu possa trovare la pace fuori dal buio che ti travolge. Parlami per trovare il punto d’incontro tra l’ira delle ombre e il conforto di una notte di quiete, non smettere anche se il furore ti assale e ti ferisce i muscoli e le mani e il grido non si placa fino al nuovo equilibrio.

Il sonno è passato, le parole sembrano stese nell’aria a prendere vigore. Il tempo non conta, parlami senza fermarti almeno fino a quando la stanchezza non ti travolga.

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