# partenza n.56

Si era buttato giù da una discesa e non mostrava segni di indecisione. Si fermava esplorando i cancelli, li apriva con regolare applicazione e con ferma dedizione. Alcune volte entrava, altre invece si limitava a esplorare i dintorni e tutti quei dettagli che messi assieme fanno un contesto.

Sentiva il fischio nella testa che lo attraversava da un orecchio all’altro. Avesse avuto uno schermo adatto avrebbe anche potuto vedere le onde con le sue gobbe disperdersi e rincorrere il margine per poi riunirsi di nuovo. Ma non c’era niente del genere nei dintorni e le ricerche sarebbero state inutili. Picchiava le mani sulle cosce e seguiva per quanto possibile la sezione ritmica e le sue figure.

Altre volte la stanchezza lo opprimeva nella discesa ma aveva compagnia e non si sentiva solo. Raccoglieva le esistenze precedenti con attenzione, ne faceva un mazzo di colori in fogge sempre diverse.

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