# partenza n.43

La divisione di tutta questa massa in elementi più piccoli. Poi la scomposizione in frammenti ancora più minuscoli. E quindi la frammentazione in un pulviscolo quasi invisibile.

E poi oltre fino a inseguire il niente, perché niente è rimasto da raggiungere dopo avere camminato per raccogliere i detriti con i sensi ancora disponibili. Dotarsi di sacche capienti con diversi scomparti, metterne una parte alla rinfusa e una parte invece bene ordinata nelle tasche. Prima o poi tutto andrà ripescato.

Ci sono diversi modi per farlo, qualche volta basta il caso, spesso occorre mirare con prontezza e tempismo. Senza perdere un secondo. Non so bene perché, se non che il vento non va mai in una sola direzione.

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