# partenza n.16

Teneva gli occhi chiusi senza dormire nella convinzione che in quel modo avrebbe attratto le parole. Parole che hanno bisogno di ricongiungersi in un luogo. Quel luogo era lui. E lui aveva bisogno proprio di quelle parole che a loro volta si combinavano per formarne altre ancora.

Ma non succedeva sempre. Alcune volte bastavano piccoli ritocchi, altre invece era necessario lavorarci intorno e inventarsi un filo che le tenesse insieme. L’inizio era molto faticoso.

Quando chiudeva gli occhi senza dormire le intrecciava per farle diventare un segnale. A volte riusciva, a volte aveva bisogno di lasciarle posare nella sua coscienza. Non serviva forzare, ma solo accoglierne passivamente il divenire.

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