# partenza n.13

L’unico modo era parlare in un altra lingua ma di questo non era sicuro. Una lingua lontana, di quelle che non s’imparano ma che vengono in mente quando si vede un film.

La potenza di una lingua per andare in fondo alle paure, l’unico modo per superare la barriera e parlare delle cose che restano incomprensibili. La chiave di tutto, la risposta alle domande, forse una strada percorribile anche se altri modi potevano arrivare alla verità.

La risposta viaggiava lungo tutta la spirale che l’avvolgeva. Ma era difficile muoversi dentro l’illusione di un mondo lineare.

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