# partenza n.5

Era una sera d’estate con le pietre delle strade bagnate dal temporale ma per quanti sforzi facesse gli sembravano pietre sconosciute. Tutta la città gli era estranea. Pensava a ogni singola cosa come sconosciuta, scriveva ancora parole ma dopo alcuni mesi da quella notte i ricordi sembravano svanire.

Che peccato perdere i propri ricordi! Provava a ripercorrere, secondo dopo secondo, la lunga passeggiata per ripensare ogni discorso con i suoi dettagli. Seguiva i suoi pensieri magici in una città senza storia camminando e aspettando non si sa bene cosa. Si trovò dentro una trattoria a festeggiare l’occasione.

Dopo avere bevuto un po’ più del dovuto, tornando in piena notte provava a mettere da parte le parole necessarie per il giorno dopo quando il filo del discorso si sarebbe interrotto.

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