La canzone del maggio

A cosa servono i poeti? Che poi alcuni, non tutti ovviamente!, sono anche quelli che scrivono i testi delle canzoni…

Spesso ascoltiamo ripetutamente un brano, magari camminando, pigiando ripetutamente il tasto “indietro” ogni volta che finisce. Oggi mi è capitato proprio questo. E allora ho cominciato a cercare il perchè avevo il bisogno di ascoltare ripetutamente questo testo.

Leggo spesso rimproveri di intellettuali e scienziati nei confronti dei ragazzi che manifestano a milioni a favore della terra, con la tipica spocchia di chi pensa di avere sempre ragione e non ricorda cosa faceva lui da giovane. Quando diventi anziano non sei più in grado di essere obiettivo e non sei più in grado di capire le ragioni dei giovani. Sei, nella maggior parte dei casi, sereno nella tua zona di conforto e pensi che tutti la debbano pensare come te, cioè non fare niente se non occuparsi del proprio giardino, perchè è l’unico modo giusto di vedere le cose!

E allora ho continuato a sentire questa canzone. “Se avete preso per buono le verità della televisione”….

Fabrizio De Andrè – La canzone del maggio Anche se il nostro maggio 
Ha fatto a meno del vostro coraggio 
Se la paura di guardare 
Vi ha fatto chinare il mento 
Se il fuoco ha risparmiato 
Le vostre Millecento 
Anche se voi vi credete assolti 
Siete lo stesso coinvolti
E se vi siete detti  Non sta succedendo niente
Le fabbriche riapriranno
Arresteranno qualche studente 
Convinti che fosse un gioco 
A cui avremmo giocato poco 
Provate pure a credervi assolti 
Siete lo stesso coinvolti Anche se avete chiuso 
Le vostre porte sul nostro muso 
La notte che le pantere 
Ci mordevano il sedere 
Lasciandoci in buonafede 
Massacrare sui marciapiede
Anche se ora ve ne fregate
Voi quella notte, voi c’eravate E se nei vostri quartieri 
Tutto è rimasto come ieri
Senza le barricate 
Senza feriti, senza granate Se avete preso per buone 
Le “verità” della televisione 
Anche se allora vi siete assolti 
Siete lo stesso coinvolti E se credete ora 
Che tutto sia come prima 
Perché avete votato ancora 
La sicurezza, la disciplina
Convinti di allontanare 
La paura di cambiare 
Verremo ancora alle vostre porte 
E grideremo ancora più forte 
Per quanto voi vi crediate assolti 
Siete per sempre coinvolti
Per quanto voi vi crediate assolti 
Siete per sempre coinvolti

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