Val Masino

Sempre alla ricerca di qualcosa che forse non esiste. Così cresce l’affanno, il senso della perdita delle occasioni, l’osservazione passiva del flusso della vita che scappa.

Così cresce l’insonnia e la strisciante idea di lasciare ogni cosa al proprio posto, inutile. Tanto ogni cosa andrà come vuole.

ancora in ombra salendo

La salita comincia nel buio con il freddo del primo mattino e con le pile frontali accese. Il buio nel bosco regala sempre qualcosa, dettagli, rumori, il ritmo della respirazione che cerca se stesso. Si continua con le prime luci e con il sorriso per le sue parole che si chiamano e si rincorrono. Si continua ancora in ombra ben coperti per un freddo che è ancora lì e non ti abbandona.

il rifugio Gianetti

Era talmente buio e avevo talmente freddo che ho allacciato male gli scarponi. Ma non importa, me ne accorgerò solo al rifugio. Ora però bisogna fermarsi ogni tanto a gustare i colori che accendono il cammino e vedere ogni singola prospettiva, provare a ricordarla per quando sarai più in alto. Gli alberi sono ancora verdi ma tra pochi giorni diventeranno una esplosione di rosso e sai che dovrai tornare, anche solo nella tua immaginazione.

il Badile e il Cengalo

Le grandi rocce, gli strapiombi, i canali che si arrampicano fino a passi che prima non c’erano. Ti fermi ancora e lo fai ogni volta per indovinare le linee dei sentieri e i loro tracciati, ma anche per ricordare i tuoi passi di una volta. E quindi il ricordo si mischia inevitabile con il sudore e lo stupore di oggi che ogni volta è uno stupore nuovo. E poi proprio davanti le montagne che fanno da confine, montagne della storia.

verso il passo Barbacan

L’elenco dei sentieri che hai studiato sulla carta così tante volte che ormai ti sono familiari si allungano ben oltre la distanza reale perché la memoria non deve per forza andare in contrasto con l’immaginazione.

guardando indietro laggiù il rifugio Gianetti

Il fascino stupefacente dei passi che mettono in comunicazione la Val Codera con la Val Masino, le tracce dei sentieri che forse esistono ancora e quelli persi nella memoria.

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