Della fine, ovvero una notte sui gradini del comune di Bristol

Ci eravamo seduti sui gradini del palazzo comunale. Credo fosse settembre. Ma non era un settembre qualunque.

Era quasi passata l’estate ma per noi il bello doveva ancora arrivare. Ne aspettavamo gli ultimi giorni per partire verso un luogo che non conoscevamo.

Eravamo pieni di entusiasmo e questo bastava a regalarci un grande attesa di avventura. Non eravamo mai andati così lontano. Non eravamo mai stati così a nord.

E come succede spesso prima di arrivare in luoghi sconosciuti la fantasia comincia a girare e ti porta a immaginare per filo e per segno ogni singolo dettaglio. Puoi sentire i profumi, vedere i colori, attraversare le strade che ancora non hai visto, alzare la testa per lasciarti spruzzare il viso dalle piccole gocce d’acqua che arrivano dal mare.

Sui gradini del palazzo comunale di Bristol in quella notte di settembre parlavamo anche di questo. Ma anche dei nostri sogni, perché quella è stata la stagione dei sogni.

Quando siamo arrivati l’aria era piena di salsedine. Ci sentivamo come fossimo alla fine del mondo, ognuno con le proprie paure, ognuno con le proprie aspettative. Potevano ascoltare il ringhiare dei motori delle barche nel porto anche se non le potevamo vedere.

La notte sui gradini del comune di Bristol fu una notte umida. Ma a quello ci eravamo preparati. Così come ci eravamo preparati ad ascoltare le voci che inevitabilmente avremmo sentito.

Abitavamo in una tipica casa inglese a tre piani, segno di un passato remoto in cui quegli spazi ospitavano una famiglia numerosa. Adesso ci vivevano solo madre e figlia che affittavano le stanze a viaggiatori occasionali per riempire la casa e rimpolpare la cassa. C’era anche un figlio che però pare veleggiasse su una barca a vela da qualche parte dell’Atlantico.

Mi ricordo che dal centro di Bristol usciva una lunga strada in salita verso i quartieri periferici. I gradini del palazzo comunale di Bristol erano proprio all’inizio della salita, appena dopo una larga curva verso destra.

In quella notte passata sui gradini del palazzo comunale di Bristol cominciava un’altra vita ma ancora nessuno di noi lo sapeva.

Non era l’inizio, ma semplicemente la fine.

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